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    Agriturismo Le Pradine

    Sezione dedicata all'agriturismo S.Ignazio

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    Centro Ippico Le Pradine

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    Percorsi naturalistici all'Interno dell'agriturismo Le Pradine

    L’Oasi Naturale Le Pradine pullula di vita. Visitarla significa immergersi in una natura fatta di suoni, profumi, sapori, colori e scoprire la gioia di stare insieme, a contatto con le cose semplici e vere.

    La ricchezza dell’ambiente è testimoniata dalla presenza di molte varietà di piante autoctone: oltre ai pioppi cipressini, dalla sagoma snella e inconfondibile, è possibile ammirare i gelsi (in azienda sono presenti circa 150 esemplari), che raccontano di un passato di bachicoltura, e vedere querce, faggi, salici e olmi. Questi ultimi erano presenti nelle nostre campagne e venivano messi in filari, assieme ai pioppi e ai salici, fra un campo e l’altro, per sostenere la vite: la cosiddetta “piantata”. Il protagonista indiscusso della nostra avifauna è il fagiano, il cui maschio possiede uno splendido piumaggio; non da meno sono le numerose lepri che a centinaia sono nascoste nei campi di erba medica, lungo i filari del vigneto e tra i folti ciuffi d’erba all’ombra dei pioppi cipressini.

    Stagni:
    Oltre due ettari e mezzo della superficie aziendale sono occupati da specchi d’acqua. Sono vecchi maceri che, una volta decaduta la primaria funzione legata alla macerazione della canapa, sono stati trasformati in stagni e zone paludose e ospitano un ricco repertorio di specie vegetali e animali. Sulle sponde degli stagni con acque più profonde, si riconoscono esemplari arborei di specie tipicamente igrofile come il pioppo nero e il salice bianco, fitti popolamenti di cannucce e di tife. Numerose sono le opportunità di compiere interessanti osservazioni faunistiche.
    Nei canneti si muovono folaghe e gallinelle d’acqua, mentre le superfici libere dalla vegetazione sono frequentate da germani reali e da tuffetti.
    La presenza di pesce, carpe, gobbi e pescegatti, attira un buon numero di aironi cinerini e garzette, mentre nelle zone paludose sostano gli eleganti cavalieri d’Italia alla ricerca di piccoli insetti acquatici.
    In primavera, nei pressi delle rive, si notano rane e moltitudini di girini in perenne movimento. La più comune è senz’altro la rana verde che vive sempre nell’acqua mentre la rana agile, il rospo comune e quello smeraldino si allontanano dall’acqua dopo la riproduzione. A loro sono legate le innocue bisce d’acqua, che si crogiolano al sole sulle sponde tra le canne.

    Fauna:
    L’airone cinerino è un uccello color grigio con il collo e le zampe molto lunghi, dal becco affilato, e dalle ali larghe.
    Per alimentarsi rimane fermo o cammina nell’acqua lentamente con il collo angolato per consentire alla testa di scattare in avanti e afferrare un pesce o altri piccoli animali. Vola con battiti lenti delle ali, con la testa ripiegata tra le spalle e le zampe distese. Sta anche appollaiato sugli alberi.
    Il germano reale è un’anatra che preferisce zone ricche di vegetazione.
    Ha delle macchie alari azzurre e bianche e per alimentarsi, nuota con il becco immerso nell’acqua superficiale. Si mette a testa in giù per raggiungere il fango del fondo o le alghe e pascola nella terraferma.
    Oltre alle molte specie di uccelli acquatici non è raro avvistare nel cielo rapaci come la poiana e il gheppio.
    Nelle ore serali echeggiano lo stridìo della civetta e il verso dell’assiolo.
    Tra i rettili si possono avvistare la comune lucertola campestre e il ramarro.
    L’osservazione dei mammiferi risulta più difficile poiché si tratta di animali prevalentemente notturni, ma è possibile avvistare le gallerie scavate dalle talpe.
    Il topo selvatico, la notte girovaga alla ricerca di semi e granaglie, mentre il riccio e il toporagno comune si nutrono di invertebrati. Nell’Oasi sono presenti anche predatori di maggiori dimensioni come la donnola, la faina e la volpe.

    Animali domestici:
    Ornella, che sa parlare con gli animali, si occupa di Max, un daino di quattro anni; Delia, un elegante struzza che ti sfila sotto gli occhi con la signorilità che poche modelle posseggono;  Clementina, una manza di razza jersey, l’ultima testimone di un importante allevamento aziendale di bovini da latte chiuso nel 2005. Ornella, con una punta di nostalgia, dice: “è l’ultima nata, non si poteva vendere”; ancora ci sono per la gioia dei bambini,  le capre Ginny e Giosy che non nascondono la loro curiosità per i visitatori. Infine, pronti a farsi osservare, ci sono una ricca ed eterogenea serie di animali da cortile,: galli, galline, faraone, tacchini, oche e molte varietà di anatre, provenienti da tutto il mondo.
    Ornella sta predisponendo i nomi per ogni famiglia di animali, e sarà un’avventura tornare e chiamare ognuno per nome!